La biblioteca è lieta di ospitare la mostra “Poesie Minime Visive – Fotografie & Parole” di Giuseppe Bartorilla.
Si tratta di un percorso espositivo che unisce l’immagine fotografica alla parola poetica in un dialogo intimo.
Visitabile fino al 2 dicembre.
“Poesie minime visive” è un progetto che, a partire dagli strani e personali mondi dell’autore, estende e moltiplica la ricerca dedicata al rapporto tra immagine e parola, che negli anni ha avuto declinazioni diverse tra mostre, progetti fotografici e di scrittura creativa e poetica, anche con con bambini e ragazzi.
Un personale cammino alla ricerca di corrispondenze narrative tra sguardi e universi che attraversiamo, rappresentabili a loro volta da impreviste convergenze tra immagini fotografiche e una tecnica poetica come quella degli Haiku.
Convergenze che offrono la possibilità di maneggiare le due lingue in modalità prossimale, quasi osmotica: perché entrambe rarefatte e segnate dalla predominanza di assenze; perché ad entrambe è concessa la forma “grezza” senza che ne venga meno l’afflato estetico; dove è possibile l’approccio a una bellezza scevra da scontate banalità emotive e dove le scritture (di luce e di inchiostro) possono evitarsi inutili e didascalici sillogismi.
Il percorso è composto da 25 immagini, ciascuna accompagnata da un Haiku, in una cifra estetica di “Street Photography&Poetry”, dove i due elementi narrativi – fotografia e poesia – sono indissolubili e non leggibili singolarmente, pena lo smarrimento della ricchezza e potenza espressiva della narrazione.