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 Servizi
- proposte della biblioteca - Una sfida alla mafia con la voce delle donne |
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| Donne di mafia. Donne contro la mafia |
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Felicia
e le sue sorelle. Dal secondo dopoguerra alle stragi del '92-93:
venti storie di donne contro la mafia
Autore Ebano Gabriella
Dati 2005, 371 p., ill., brossura
Editore Ediesse (collana Storia e memoria)
Descrizione
Venti conversazioni con madri, figlie, sorelle e mogli, testimoni
della vita di sindacalisti, magistrati, giornalisti, uomini delle
forze dell'ordine e persone comuni, tutti per sempre costretti al
silenzio per mano della mafia. È un percorso nella memoria
storica siciliana che si compie in un momento difficile, come l'attuale,
in cui da troppe parti si sostiene che parlare di mafia nuoce alla
Sicilia e alla sua immagine. Le donne raccontano e si raccontano,
andando al di là del dolore e affrontando anche temi di stringente
attualità. È un racconto corale, nel quale ognuna aggiunge
un tassello alla storia di tutte, cercando di colmare il vuoto di
memoria che purtroppo accompagna tante di queste drammatiche vicende. |
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Una ragazza
contro la mafia. Rita Atria, morte per solitudine
Autore Rizza Sandra
Dati 1993, 177 p.
Editore La Luna (collana La luna)
Descrizione
Figlia di un fiduciario dei padrini, Rita Atria a diciassette anni
decide di collaborare con la giustizia, e lo fa con Paolo Borsellino.
A una settimana dalla strage di via D'Amelio Rita muore precipitando
dal settimo piano del palazzone romano dove ha appena traslocato. |
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Le ribelli.
Storie di donne che hanno sfidato la mafia per amore
Autore Dalla Chiesa Nando
Dati 2006, 150 p., brossura
Editore Melampo
Descrizione
Sui fondali della lunga storia della lotta alla mafia si stagliano
alcune figure femminili. Sembrano le maestose protagoniste di una
tragedia greca. Recitano la parte assegnata loro dal Fato onnipotente,
a cui anche gli dei devono inchinarsi. Ma la recitano con coraggio,
dignità e fierezza superiori. Il libro sceglie in questa storia
sei scene cariche di significato, di pathos invincibile. Sei scene
che susseguendosi dagli anni del dopoguerra agli inizi di questo
millennio disegnano anche una particolarissima storia della mafia
e della lotta condotta contro di essa dalla parte più nobile
della società italiana. Francesca Serio, la madre del sindacalista
contadino Salvatore Carnevale. Felicia Impastato madre di Peppino,
l'ormai celebre protagonista dei "Cento passi". Saveria Antiochia,
la madre del poliziotto Roberto, ucciso con il "suo" commissario
Ninni Cassarà. Michela Buscemi, due fratelli vittime di Cosa
Nostra, contigui agli ambienti dei clan, eppure coraggiosa parte
civile al maxiprocesso di Palermo. Rita Atria, sorella di Nicola,
giovane boss dello spaccio, diciassettenne collaboratrice di Borsellino
e disperatamente suicida dopo la strage di via D'Amelio. Rita Borsellino,
sorella dello stesso giudice, nei fatti simbolo più alto di
questa ribellione, fino a venire candidata al governo della Sicilia,
teatro della tragedia infinita. |
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Donne, mafia e antimafia
Autore Puglisi Anna
Dati 2005, 160 p., brossura
Curatore Palazzo F.
Editore Di Girolamo (collana Mafia, antimafia e dintorni) Descrizione
Se le donne dei morti ammazzati si decidessero a parlare così come
faccio io, non per odio o per vendetta ma per sete di giustizia,
la mafia in Sicilia non esisterebbe più da un pezzo . Così diceva
nel 1964 Serafina Battaglia, convivente e madre di mafiosi, in un'intervista
rilasciata al giornalista Mauro De Mauro. Secondo le idee correnti,
confermate dalle dichiarazioni dei mafiosi collaboratori di giustizia,
le donne non possono essere affiliate ufficialmente all'organizzazione
mafiosa. In realtà la mafia è un'organizzazione rigida
formalmente ma elastica di fatto, e le donne hanno avuto, e hanno
sempre di più, un ruolo significativo non solo come trasmettitrici
della cultura mafiosa ma anche nella gestione delle attività delle
cosche. Dalle lotte contadine ad oggi le donne siciliane sono state
protagoniste della ribellione contro la mafia. Gli esempi della madre
di Salvatore Carnevale e di Peppino Impastato sono abbastanza noti,
ma pochi ricordano le donne organizzate nei Fasci siciliani e non
hanno avuto l'interesse che meritano le esperienze degli anni più recenti,
in particolare quella dell'Associazione delle donne siciliane per
la lotta contro la mafia. Gli scritti raccolti in questo volume tentano
di ribaltare stereotipi ancora oggi molto diffusi e di dare un'immagine
del ruolo delle donne, in negativo e in positivo, più aderente
alla realtà. |
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Donne di
mafia. Donne contro la mafia
Autore Incandela Francesca
Dati 2007, 48 p., brossura
Editore Libridine
Descrizione
Donne d’onore e madri coraggio: da alcuni anni le indagini
sia giudiziarie sia sociopsicologiche sul ruolo delle donne all’interno
di Cosa Nostra hanno contribuito a squarciare un velo di pesante
omertà, demolendo falsi e vecchi stereotipi, ma al tempo stesso
hanno avuto il meri to di mettere nel giusto risalto la posizione,
spesso scomoda, delle “madri coraggio” come Felicia Bartolotta
Impastato, o l’antesignana madre di Salvatore Carnevale, il
sindacalista ucciso dalla mafia, o ancora le tante presenze femminili,
ancora oggi ignorate, nel movimento contadino dei Fasci Siciliani
che si sviluppò a partire dalla fine dell’ottocento
e che ebbe la sua naturale continuazione nel movimento agrario degli
anni cinquanta... |
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Le donne,
la mafia / Renate Siebert
Autore Siebert, Renate
Editore Il Saggiatore 1994
Descrizione
Cosa sentono, cosa pensano le donne complici della mafia? Come convivono
ogni giorno con l'ombra della morte sui propri padri, mariti, fratelli
e figli? Cosa sentono verso l'innamoramento mortifero di gruppo dei
loro uomini? Invidia? Ammirazione? Disprezzo? Estraneità? |
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Sole contro
la mafia
Autore Puglisi Anna
Dati 1990, 140 p.
Editore La Luna (collana La luna)
Descrizione
Due donne sfidano la mafia: decidono di costituirsi parte civile
contro i presunti assassini dei loro cari. Perderanno la battaglia.
Michela Buscemi dovrà ritirarsi dal maxiprocesso per le minacce
ricevute, Piera Lo Verso vedrà assolto colui che ritiene responsabile
del massacro nel quale ha perso il marito. Una Palermo ribalda e
desolata, raccontata dalla voce di due protagoniste. |
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La mafia
in casa mia
Autore Bartolotta Impastato Felicia
Dati 1986, 72 p., 2 ed.
Curatore Puglisi A.; Santino U.
Editore La Luna (collana La luna)
Descrizione
Intervista alla madre di Giuseppe Impastato. Un paese (Cinisi) dominato
dalla mafia, una figura di donna diversa da ogni archetipo di madre
meridionale in lutto. Questo libro ha provocato la riapertura dell'indagine
istruttoria sulla morte di Peppino Impastato. |
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Donne d'onore.
Storie di mafia al femminile
Autore Ingrascì Ombretta
Dati 2007, XXII-200 p., brossura
Editore Mondadori Bruno (collana Sintesi)
Descrizione
Che ruolo hanno avuto le donne all'interno della mafia? E com'è cambiato
questo ruolo nel corso degli ultimi trent'anni? Il tema della presenza
femminile all'interno di particolari contesti mafiosi, da sempre
sottovalutato e tornato lentamente alla ribalta solo negli ultimi
anni, rappresenta l'argomento di questo libro. Ad esplorarlo è una
giovane studiosa che, attraverso l'esame di una fitta mole di documenti
giudiziari, ma soprattutto attraverso lo sguardo dei protagonisti,
collaboratori di giustizia intervistati direttamente da lei, indaga
il multiforme e contraddittorio universo femminile di Cosa nostra
e della 'ndrangheta, cogliendo i tratti di continuità e di
rottura con il passato. Adottando un approccio rigoroso e al tempo
stesso divulgativo, questo libro si rivolge a un pubblico vasto,
spaziando dal mondo accademico ai lettori non specialisti. |
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Donne di
mafia
Autore Madeo Liliana
Dati 1997
Editore Baldini Castoldi Dalai (collana I Nani)
Descrizione
Le "pentite" e le compagne dei pentiti, le donne degli uccisi e le
donne degli uccisori ci rivelano come hanno vissuto le stagioni delle
stragi, i conflitti interni a Cosa Nostra per la conquista del potere
o per la semplice sopravvivenza, ma anche che importanza hanno avuto
nel pentimento dei loro uomini e, più in generale, come si
sono trasformati i rapporti di coppia dentro l'universo mafioso,
come è cambiato il ruolo della donna nella società siciliana. |
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Ero cosa
loro. L'amore di una madre può sconfiggere la mafia
Autore Vitale Giusy; Costanzo Camilla
Dati 2009, 167 p., rilegato
Editore Mondadori (collana Ingrandimenti)
Descrizione
La storia di Giusy Vitale è una storia vera. La storia di
una donna che mette tutto il suo coraggio per uscire dal mondo violento
e spietato di una famiglia che appartiene alla mafia siciliana, per
diventare una collaboratrice di giustizia. Giuseppina è l'ultima
nata di una famiglia numerosa di contadini siciliani: prima di lei
ci sono tre fratelli e una sorella. La vita della famiglia Vitale
prosegue come quella di tante altre fin quando i fratelli maggiori
cominciano ad avere piccoli guai con la giustizia; e , nel giro di
qualche anno i Vitale iniziano a frequentare stabilmente le carceri
italiane e diventano il braccio armato dei Corleonesi, il clan capeggiato
da Totò Riina. Il salto di livello della loro affiliazione
ha effetti immediati nella vita della famiglia: in casa si respira
una violenza terribile, volano botte e minacce ai genitori e alle
sorelle, spuntano armi e odore di polvere da sparo. Giusy ben presto
si trova coinvolta nella gestione dei loro sporchi affari, soprattutto
quando finiscono in carcere. Lo fa così bene che il fratello
Leonardo, da dietro le sbarre, comunica agli altri affiliati che
il suo successore è proprio Giuseppina. Però un'innocente
domanda del figlio di Giusy, a sua volta arrestata e detenuta all'Ucciardone,
porta l'ex mafiosa a cambiare rotta e a mettersi al servizio della
giustizia. Le sue dichiarazioni consentiranno alla magistratura di
condannare definitivamente i fratelli della donna e gli affiliati
della famiglia. |
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Mafia donna.
Le vestali del sacro e dell'onore
Autore Principato Teresa; Dino Alessandra
Dati 1997, 180 p.
Editore Flaccovio (collana Saggi)
Descrizione
Parlare di donne e di mafia, sino ad oggi, ha significato par lare
delle donne “vittime” della mafia di quelle che eroica
mente si sono schierate contro di essa. L’analisi del ruolo
finora interpretato dalla donna nel contesto mafioso induce oggi,
attraverso l'interpretazione di nuovi segnali rilevanti ed univoci,
emersi soprattutto in risposta al a fenomeno del pentitismo, a riconsiderare
la sua figura, attri buendole una vera e propria “centralità sommersa.
Le donne di mafia oggi hanno conquistato visibilità, divenendo
attrici della nuova strategia comunicativa di Cosa Nostra. Ed in
questo nuovo ruolo appaiono dure, aggressivamente tese alla difesa
di un mondo di sopraffazione e di morte, pronte a sacrificare i propri
figli, a maledire ed insultare chi tenta di liberarsi dall’abbraccio
mortale del vincolo dell’affiliazione: pronte, soprattutto,
a prendere, se necessario, il posto dei loro uomini. |
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Storia di
Elisabetta
Autore Siebert, Renate
Editore Pratiche 2001
Descrizione
La voce di una giovane donna sindaco che racconta la propria vicenda
privata e pubblica di determinazione di fronte a un nemico invisibile:
la mafia. La sociologa Renate Siebert ha raccolto la testimonianza
di Elisabetta Carullo, eletta sindaco nel 1994 a Stefanaconi, un
piccolo comune dell'entroterra calabrese in provincia di Vibo Valentia,
e del coraggio dei singoli e delle comunità nel far fronte
alle minacce e ai tentativi di sopruso. |
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Sulla mafia
Autore Maraini Dacia
Dati 2009, 96 p.
Editore Perrone (collana Racconti d'autore)
Descrizione
Una madre e suo figlio. Lui, pentito di mafia, è stato ucciso
per vendetta. Lei gli porta fiori e un paio di scarpe. "Sono
venuta per maledirti", dice. Eppure non riesce a negargli un
gesto ultimo di pietà umana. Dacia Maraini prende le mosse
da questa storia immaginaria, ispirata a fatti veri e narrata in
forma di monologo, per affrontare il tema della mafia. Mette in gioco
la sua esperienza personale, la sua memoria: una Palermo lontana
dove si sentiva dire "la mafia non esiste", i volti degli uomini
che l'hanno combattuta; storie grandi e piccole di questi nostri
anni, la morte di Falcone e Borsellino, quella di Rita Atria, "siciliana
ribelle"; i silenzi colpevoli della
società civile, il legame della criminalità con la
politica, il grido dei ragazzi di Locri, il dolore di Napoli. Lo
sguardo è quello di una testimone partecipe e attenta, che
si interroga sui confini tra lecito e illecito, sulle responsabilità civili.
"Pochi si rendono conto che questo è un Paese assetato
di giustizia. Anche se finge di non crederci, anche se pratica il
vezzo del cinismo, anche se per abitudine preferisce allearsi coi
più forti,
anche se pretende di credere che la furbizia vinca su tutto. Quel
poco o molto di buono che c'è nel Paese ha un bisogno fisiologico,
estremo di giustizia. E non di una giustizia astratta, sbandierata,
retorica, proclamata e fumosa. Ma di quelle piccole giustizie quotidiane
che costituiscono poi la grande rete del vivere civile." |
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È femmina,
però è bella. Tre generazioni di donne al Sud
Autore Siebert Renate
Dati 1991, 368 p.
Editore Rosenberg & Sellier (collana Soggetto donna)
Descrizione
Tre generazioni di donne del sud raccontano in questo libro la loro
storia. Sono donne calabresi e lucane, che Renate Siebert ha incontrato
e intervistato seguendo il filo dei legami familiari: dalle figlie,
studentesse dell'Università della Calabria, alle madri fino
alle nonne. |
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Descrizione
...dello stesso tenore è la descrizione dell'incontro con
Danilo Dolci, amichevole, affettuoso, ma un po’ di maniera,
e di quello, stupendo, con Francesca Serio, la madre di Salvatore
Carnevale, che racconta a Levi come la morte del figlio, ammazzato
dalla mafia per la sua attività sindacale, l’abbia spinta
non al lamento e alla rassegnazione, ma alla denuncia. Le pagine
dedicate a questa donna riscattano le lungaggini o i luoghi comuni
talvolta presenti nel libro e restituiscono con efficacia e semplicità una
personalità forte, una condizione umana di toccante grandezza.
Quando la madre descrive lo straziante riconoscimento del figlio,
l’abbandono in cui questi è lasciato all’obitorio
e poi, in conseguenza della sua ferma pretesa di giustizia, la presenza
di tutto il paese, non più intimorito non più passio,
ai funerali dell'ucciso, si toccano toni di sobria, spontanea epicità,
e anche al lettore la donna rimane impressa nella mente così come
la lascia Levi: “sola sulla sua sedia, con la sua voce che
non si ferma, arida, uguale, nera”.
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Le
signore della droga
Autore Pino Marina
Editore La Luna (collana La luna)
Descrizione
A Palermo si sono inserite nella criminalità organizzata:
confezionano tagliano spacciano trasportano l’eroina. Le
signore - o bassa manovalanza? - della droga utilizzano i figli
minori, non perseguibili, tengono a bada i mariti, si assoggettano
indifferenti a una sorta di ’ius copulandi’ esercitato
dal boss che le ’veste’ per il viaggio oltreoceano.
Le signore della droga non hanno pregiudizi nè remore morali.
Se il colpo riesce si comprano la cucina all’americana, se
sono arrestate negano l’evidenza. Dalla cronaca frettolosa
dei giornali Marina· Pino è risalita a storie tremende
e ciniche, ha raccolto interviste sconcertanti, ha ricostruito
lo scenario del traffico cri minale, seminato di morti, in cui
si muove, all’arrembaggio dei soldi le della promozione sociale,
una leva nuova e ter ribile di donne palermitane. |
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| Bibliografia
- Donne che hanno scritto sulla mafia |
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Mafie
nostre, mafie loro. Criminalità organizzata italiana e straniera
nel Centro-Nord
Dati 2001, 230 p.
Curatore Becucci S.; Massari M.
Editore Einaudi (collana Edizioni di Comunità)
Descrizione
Una raccolta di saggi che intervengono sul tema scottante dell'internazionalizzazione
del crimine e della presenza nel nostro paese di una criminalità organizzata
di matrice straniera, spaziando dal tema dell'immigrazione clandestina
alle mafie cinesi. I saggi dei diversi autori sono il risultato di
una serie di incontri, occasioni di dibattito e confronto, fra un
gruppo di magistrati impegnati da tempo nella lotta contro le varie
forme di criminalità organizzata esistenti in Italia e studiosi
che, da prospettive e luoghi differenti, hanno cercato di analizzare
e interpretare attori e fenomeni criminali nuovi nel panorama nazionale. |
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Descrizione
Quando in famiglia gli chiesero perché avesse accettato di
far parte del pool antimafia, perennemente a rischio, Giovanni Falcone
rispose: «Si vive una volta sola». Così, quel
ragazzo che amava il mare, le sigarette e che aveva una forza di
volontà fuori dal comune, andava incontro al suo destino.
A quindici anni di distanza dalla strage di Capaci, le sorelle raccontano
per la prima volta il privato del simbolo dell’antimafia. L’infanzia,
gli studi, i piccoli screzi. E le riunioni di nascosto, la vita sotto
scorta. I dubbi atroci sui mandanti dell’attentato. Un ritratto
inedito accompagnato dalle foto dell’album di casa. Con una
finestra sui dicorsi mai pubblicati e sull’impegno antimafia
di Maria Falcone, attraverso la Fondazione "Giovanni e Francesca
Falcone". In appendice, una mappa su vecchi e nuovi boss di Cosa
Nostra. Per non dimenticare.
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Falcone e
Borsellino : la calunnia, il tradimento, la tragedia / Giommaria
Monti ; prefazione di Luciano Violante ; con un contributo di Maria
Falcone e Rita Borsellino
Autore Monti, Giommaria
Editore Riuniti 2006
Descrizione
"Non vi è dubbio che Giovanni Falcone fu sottoposto a
infame linciaggio, prolungato nel tempo, proveniente da più parti,
gravemente oltraggioso nei termini, nei modi e nelle forme, diretto
a stroncare per sempre, con vili e spregevoli accuse la reputazione
e il decoro professionale del valoroso magistrato." La Corte di cassazione
nel novembre del 2004, pronunciandosi sul fallito attentato all'Addaura,
ha così definito il trattamento riservato a Giovanni Falcone
nei dieci anni del suo impegno contro la mafia. Non diverso da quello
che subì Paolo Borsellino. Il libro già nel 1996, alla
sua prima edizione, ripercorreva con documenti quel linciaggio. Nella
nuova edizione si aggiungono le testimonianze di Maria Falcone e
Rita Borsellino. |
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A testa alta.
Don Giuseppe Puglisi: storia di un eroe solitario
Autore Stancanelli Bianca
Dati 2003, 157 p.
Editore Einaudi (collana Gli struzzi)
Descrizione
Tre anni prima di essere ucciso padre Pino Puglisi, che a volte si
firmava 3P come un personaggio dei fumetti, accettò l'incarico
di parroco nel quartiere Brancaccio di Palermo. Quella scelta gli
costò la vita per mano della mafia. Una giornalista di «Panorama» studia
l'omicidio (i responsabili hanno confessato), ma soprattutto la situazione
tragica del quartiere, l'impegno del prete con i bambini e il suo
tentativo di ottenere per Brancaccio almeno le infrastrutture fondamentali
del vivere civile. |
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Il piccolo
giudice. Fede e giustizia in Rosario Livatino
Autore Abate Ida
Dati 2005, 160 p.
Editore AVE (collana Testimoni)
Descrizione
Quanto mi accingo a scrivere vuole essere, più che una biografia,
il ricordo di uno dei miei alunni migliori che, in modo mirabile,
recepì e tradusse in vita il messaggio dei classici e, ancor
più, quello cristiano. Con queste semplici parole, cariche
di affetto e stima, Ida Abate, ex insegnante di Latino e Greco presso
il liceo Classico `Ugo Foscolo` di Canicattì, apre il suo
romanzo, intitolato alla memoria del giudice Rosario Livatino. Il
`piccolo giudice`, come lo definisce l'autrice, rifacendosi al profilo
che di lui delineò Leonardo Sciascia sulle pagine di Porte
aperte (1987), perse la vita il 21 settembre 1990, alle porte di
Agrigento, vittima di un agguato mafioso. Magistrato integerrimo,
autore di coraggiose inchieste contro la criminalità organizzata,
antepose alla propria vita l'etica del dovere, vissuto con fedeltà incondizionata
agli insegnamenti evangelici, `reo solo di essere pericolosamente
onesto`. Il romanzo ripercorre la vita di Livatino, dagli anni del
liceo, alla laurea in Legge conseguita con il massimo dei voti, alla
carriera in Magistratura, narrando anche episodi inediti, svelando
i lati nascosti del suo carattere, le fragilità e allo stesso
tempo la grande forza. |
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Globalizzazione
e criminalità
Autore Becucci Stefano; Massari Monica
Dati 2003, XI-147 p., ill.
Editore Laterza (collana Biblioteca essenziale Laterza)
Descrizione
Ricercatore presso il Dipartimento di studi sociali della Facoltà di
scienze dell'educazione di Firenze, Stefano Beccucci analizza insieme
a Monica Massari, sociologa, il rapporto tra globalizzazione, criminalità e
mercati di sfruttamento delle persone in Italia e all'estero. |
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Biùtiful
Cauntri. Con DVD
Autore Calabria Esmeralda; D'Ambrosio Andrea; Ruggiero Peppe
Dati 2008, 90 p., brossura
Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (collana Senzafiltro)
Descrizione
Il libro svela i metodi della cosiddetta Rifiuti S.p.A. emersi dalle
intercettazioni telefoniche che mostrano l'arroganza, la violenza
e il cinismo degli ecocriminali. E punta il dito contro vent'anni
di malgoverno, disattenzione delle istituzioni e false promesse.
Il DVD racconta di allevatori che vedono morire le proprie pecore
per la diossina, di contadini che coltivano terre inquinate dalle
vicine discariche... Voci e immagini di una terra violata, consumata
dall'alleanza fra un Nord operoso e senza scrupoli e le nuove forme
della criminalità organizzata, raccontata con immagini inedite
del traffico illecito di rifiuti. |
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Le mani della
mafia
Autore Calabrò M. Antonietta
Dati 1991, 280 p.
Editore Edizioni Associate (collana La democrazia incompiuta)
Descrizione
Un libro denso di fatti e di prove inedite sul coinvolgimento
dell’Ambrosiano nel riciclaggio del denaro sporco della droga
e sui legami del banchiere impiccato, di esponenti della massoneria
e di faccendieri (amici degli amici) con il crimine orgizzato da
una sponda all'altra dell'Atlantico. Uno spaccato inquietante che
pone nuovi interrogativi sulla penetrazione della Piovra nel mondo
dell’alta finanza italiana e internazionale e sui legami tra
mafia e politica. Una ricerca appassionata che tira fuori quello
che per anni è rimasto sepolto nei cassetti. |
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Con il sangue
agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta
Autore Sciarelli Federica; Mancini Antonio
Dati 2007, 264 p., rilegato
Editore Rizzoli (collana Saggi italiani)
Descrizione
Il furto di un'auto carica di armi e un insolito patto fra rapinatori.
Sono questi i due eventi che segnano la nascita della banda della
Magliana, il gruppo malavitoso che metterà sotto scacco Roma
nel decennio 1975-1985. Attorno alle figure di Maurizio Abbatino,
Enrico Renatino De Pedis e Antonio Mancini si sviluppa un complesso
disegno criminoso che si estende a tutti i racket: dalla droga alle
armi, dal controllo dell'edilizia ai rapporti con l'estrema destra,
fino ad acquisire un ruolo tuttora da chiarire in vicende oscure
come l'omicidio Pecorelli. L'autrice è giornalista del Tg3,
conduce dal 2004 "Chi l'ha visto?"; Antonio Mancini è stato
fra i primi membri della banda. Dopo molti anni di reclusione, ha
deciso di collaborare con la giustizia e oggi lavora come autista
di uno scuolabus per disabili. |
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Mafia e Quotidianità
Autore Renate Siebert
Il Saggiatore
Descrizione
La mafia che attacca lo stato e divide il paese, affonda le sue radici
nella vita di ogni giorno e agisce sull'immaginario collettivo. |
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Mai
chiudere gli occhi. Una giovanissima telegiornalista in prima linea
contro la mafia
Autore Maniaci Letizia
Dati 2009, 112 p., brossura
Editore Rizzoli (collana Rizzoli narrativa) Descrizione
La telecamera sempre pronta, le corse in macchina, poco tempo
per il fidanzato, la scorta sotto casa: vita normale di Letizia.
Perché, sostiene lei, per fare un telegiornale antimafia
in una delle zone più calde della Sicilia non bisogna
essere supereroi. Basta tenere gli occhi aperti, come fanno
lei e tutta la sua famiglia. Pensieri, desideri, speranze
e paure di una ragazza che ha scelto di fare la telegiornalista
per passione. E che nonostante aggressioni e minacce ha fiducia
nel futuro. Con la prefazione di Rita Borsellino. |
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