THEKEDISCUOLA
PROGETTO BIBLIOTECA&SCUOLA 2009/10

Le biblioteche scolastiche in Italia non godono di buona salute.
All’interno del mondo scolastico non hanno, per ragioni strutturali, politiche ed economiche una
grande considerazione, come ad esempio succede nel mondo anglosassone. Una marginalità
culturale che ha avuto ricadute anche sulle biblioteche di pubblica lettura costrette a surrogare i
compiti che per vocazione spettano alle biblioteche scolastiche.
Rozzano è stata tra le prime realtà in Italia ad attivare sinergie finalizzate alla realizzazione di un
sistema integrato tra biblioteche scolastiche e biblioteche di pubblica lettura avviando una
collaborazione tra la scuola media Luini-Falcone e il Sistema Bibliotecario Intercomunale di Rozzano,
basato anche sulla condivisione del catalogo centralizzato.
Il progetto, temporaneamente in stand-by (anche se in realtà gli insegnanti della scuola media
hanno continuato a catalogare in proprio il patrimonio), ha fornito interessanti motivi di riflessioni
su possibili scenari futuri.
Partendo dalla mission istituzionale sul ruolo che la biblioteca scolastica può e deve svolgere
all’interno di “ogni strategia a lungo termine per l’alfabetizzazione, l’educazione, la fornitura di
informazione…”, e che dovrebbe sgombrare il campo da quella confusione e ambiguità di ruoli che
ha visto in questi anni le biblioteche scolastiche appoggiarsi eccessivamente alle biblioteche
pubbliche, mutuandone modelli e comportamenti non attinenti alla propria missione, il gruppo di
lavoro ha valutato la necessità di avviare una seria riflessione sulle biblioteche scolastiche delle
scuole del territorio, prevedendo una mappatura dell’esistente, che dia un effettivo quadro della
situazione locale.
L’obbiettivo è quello di mettere in campo una serie di strumenti finalizzati a dotare di biblioteche
scolastiche tutti i plessi, di costruire una seria politica delle collezioni, di formare personale in grado
di far nascere, gestire e sviluppare servizi bibliotecari in ogni scuola, provando a realizzare una rete
integrata e organica di strutture in grado di colloquiare tra loro e con il territorio, che adotti un
modello gestionale comune pur nel rispetto delle singole specificità.
Anche per quanto riguarda la formazione è importante la definizione un portfolio di competenze per
coloro che si occuperanno degli spazi che le scuole dedicheranno al patrimonio bibliografico.
Un ruolo, quello del bibliotecario scolastico non ben definito in ambito didattico ma di importanza
fondamentale in una futura rete di cooperazione di biblioteche scolastiche.
Altro ambito di intervento potrebbe riguardare la riflessione sull’utilizzo degli strumenti del Web 2.0
(social network, blog, wiki, ecc.) in funzione dell’aggiornamento professionale e della didattica.