| Tom
Harrell - SAIL AWAY |
CD 5486 |
Tom
Harrell, trombettista e compositore americano, nasce nel 1946
in Illinois, trasferendosi ben presto nella zona della Baia di San Francisco.
Suona la tromba sin dall’età di otto anni, mostrando una
straordinaria precocità, anche nell’improvvisazione, "dove
sembrava non ci fossero regole", e sin dai 13 anni suona professionalmente
jazz in gruppi della Bay area, in jam sessions con Dewey Redman e Eddie
Henderson. Nel 1969 si laurea a Stanford con una tesi in composizione
musicale, e continua gli studi di arrangiamento e orchestrazione. Il
periodo successivo, pur contrassegnato dall’insorgenza della patologia
psichiatrica, è artisticamente fertile: viene ingaggiato dapprima
da Woody Herman (1970-71) e quindi da Horace Silver (1973-77), con il
quale approfondisce l’approccio ritmico alle composizioni: a tal
proposito sono da segnalare le sue partecipazioni in gruppi latin-jazz,
quali Azteca e Malo (guidato da Jorge Santana, fratello di Carlos Santana).
Dopo avere lasciato Silver nel 1977 si stabilisce a NYC, dove lavora
con Gerry Mulligan, Bill Evans (partecipando all’ultimo disco
di Evans, "We will meet again") Mel Lewis, Charlie Haden e
Lee Konitz. E nel 1983 inizia un lungo sodalizio con Phil Woods, nel
cui quintetto rimarrà sino al 1989. Dal 1990 é alla guida
di proprie formazioni; realizza 12 registrazioni a proprio nome, tra
le quali "Visions", "Passages", "Upswing",
e le più recenti "Labyrinth" (1996), "The art
of rhythm" (1997) e "Time’s mirror", il suo ultimo
lavoro, per big-band.
Le sue composizioni sono state eseguite da altri musicisti quali Kenny
Barron, Jim Hall e Joe Lovano, e le sue composizioni orchestrali dalle
maggiori Orchestre jazz, come la Vanguard Jazz Orchestra. Il magazine
"Newsweek" lo ha definito "Il maestro della melodia";
Down Beat, la principale rivista americana di jazz, lo elegge tra le
migliori trombe, ininterrottamente, dal 1977, e dal 1995 anche tra i
compositori; Harrell inoltre ha vinto il premio della French Academy
of jazz ed il premio Danese Jazzpar; i suoi dischi hanno vinto peer
tre volte i premi della critica della rivista Jazztimes; "The art
of rhythm" è stato eletto miglior disco jazz del 1998 dalla
rivista "Entertainment weekly".
Il sassofonista Joe Lovano ha detto di lui: "Tom non suona solo
le note giuste- lui diventa ogni nota che suona".
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